Road to Championships: il percorso di Finale verso i Campionati del Mondo di Enduro

a cura di Paola Iacona e FOR

È una lunga storia, quella che ha portato Finale Ligure a diventare capitale mondiale dell’enduro e sede degli UCI Mountain Bike Enduro & E-Enduro World Championships 2026. È la storia di un territorio che, in quasi vent’anni, ha accompagnato la nascita, la crescita e l’evoluzione di una disciplina, fino a diventarne ili luogo simbolo a livello internazionale: la home of enduro.

Quando l’enduro arriva a Finale, il territorio ha già una storia importante legata alla mountain bike. Negli anni Novanta il Finalese aveva iniziato a farsi conoscere con le prime competizioni di cross country e, dal 1999, con la leggendaria 24H di Finale, contribuendo a costruire una comunità di appassionati e una fama che andava ben oltre i confini locali.

Ma è nel 2008 che comincia una nuova era. A Finalpia va in scena il Finalenduro, ultima tappa del neonato circuito Superenduro. A darle forma è Riccardo Negro, che intuisce subito il potenziale dell’evento. Trasferimenti pedalati, prove speciali da affrontare da soli contro il tempo, sentieri da leggere e interpretare, lunghe giornate in bici sono le caratteristiche del format.

È una nuova idea di mountain bike, nella quale discesa, resistenza e scoperta si mescolano. E Finale la coglie subito. Il suo territorio sembra disegnato apposta: dalle valli agli altipiani, dai boschi fino al mare, dai trail più nascosti al cuore dei borghi. L’enduro trova qui non soltanto un terreno di gara, ma una nuova chiave di lettura per esplorare e raccontare questi luoghi.

Il Finalenduro è il prologo di una storia che non si sarebbe più fermata.

Persone che parlano tra di loro

Quando l’enduro diventa mondiale

Nel giro di pochi anni le gare crescono, arrivano rider da tutta Europa, aumentano il pubblico e l’attenzione dei media. I trail, il paese e il paddock contribuiscono a creare un’atmosfera che rende Finale molto più di una semplice tappa di gara.

La vera svolta arriva nel 2012. Proprio a Finale Ligure, attorno ai tavolini di un caffè, i pionieri dell’enduro internazionale, Enrico Guala, Franco Monchiero, Fred Glo e Chris Ball, si incontrano per immaginare il futuro della disciplina. Dalla loro visione nascerà l’Enduro World Series, il primo circuito capace di portare l’enduro ad una dimensione realmente globale.

Finale Ligure, che era già diventata un’icona dell’enduro, diventa così anche punto di partenza di una nuova fase: quella in cui una disciplina ancora giovane esce dai confini nazionali, cresce, si struttura e comincia a parlare a una comunità di rider di tutto il mondo.

L’enduro cresce, cambia, si evolve. E Finale c’è.

Negli anni successivi la disciplina cresce e cambia rapidamente, ma Finale rimane una costante del calendario internazionale: dal 2013 è l’unica località al mondo a ospitare ogni anno una tappa dell’EWS.

Sono gli anni d’oro dell’enduro e il Gran Finale diventa l’appuntamento da non perdere. Attorno alla gara si sviluppa anche il festival FLOW – Finale Ligure Outdoor Week, con la piazza, il lungomare, gli stand e un programma sempre più ricco di attività dedicate al mondo outdoor.

Finale continua intanto a sperimentare: nuovi format, gare distribuite su più giorni, percorsi sempre diversi. E anche l’evento si allarga insieme al territorio, coinvolgendo progressivamente nuovi luoghi e i comuni della Finale Outdoor Region.

Il culmine arriva nel 2019 con il Trophy of Nations: squadre, nazionali, pubblico e bandiere trasformano Finale nel palcoscenico di una nuova pagina della storia dell’enduro, con le prime maglie iridate della disciplina assegnate proprio qui.

Dal Finalese alla Finale Outdoor Region

Il 2020 è l’anno in cui tutto sembra fermarsi, ma la Finale Outdoor Region, invece, continua a correre. Pietra Ligure entra nel circuito mondiale EWS-E, la nuova competizione dedicata alle e-bike, e ospita anche una delle poche tappe dell’EWS disputate in quella stagione. È un momento importante: l’enduro elettrico apre nuovi scenari e nuovi modi di leggere il territorio. Le salite diventano parte della competizione, le distanze si ampliano e la bicicletta permette di esplorare una rete di sentieri sempre più estesa.

Nel 2021 il racconto si allarga ulteriormente. Le gare si svolgono tra Finale e Pietra Ligure e, per la prima volta, Finalborgo entra direttamente nel percorso dell’evento con una prova speciale in salita per la gara EWS-E e una pro stage con arrivo in Piazza del Tribunale.

Da un weekend all’altro, da un comune all’altro, l’evento racconta un territorio che ormai va oltre una sola località. È la Finale Outdoor Region.

Una storia che continua

Nel 2022 si chiude il lungo ciclo dell’Enduro World Series, ma non quello della storia dell’enduro a Finale.

Nel 2023 la disciplina entra in una nuova fase con il riconoscimento ufficiale dell’UCI, che eleva l’Enduro World Series a UCI World Cup e la Finale Outdoor Region è ancora una volta protagonista. La nuova Coppa del Mondo viene presentata proprio qui, con la conferenza stampa ufficiale e la gara inaugurale di Pietra Ligure. Nello stesso periodo, Finale Ligure sperimenta anche la UCI Marathon World Cup, confermando una visione della mountain bike sempre più ampia, che va oltre il solo enduro.

Dopo il Finalenduro, il Superenduro, l’arrivo della Enduro World Series, gli anni del Gran Finale, il Trophy of Nations e la nuova frontiera dell’E-Enduro, il percorso conduce così al suo appuntamento più importante: gli UCI Mountain Bike Enduro & E-Enduro World Championships.

Dal 15 al 18 ottobre 2026, la maglia iridata sarà assegnata sui trail della Finale Outdoor Region, davanti a una community che questa storia l’ha vista nascere, crescere e cambiare.

Oltre 50 prove speciali diverse dal 2008 a oggi raccontano un’evoluzione fatta di percorsi iconici, nuovi tracciati e sentieri diventati parte della memoria dell’enduro.

Il Mondiale non è dunque una tappa qualsiasi, ma il punto più alto di un percorso lungo, coerente, voluto e condiviso.

Dove l’enduro è diventato di casa

In questi anni l’enduro ha cambiato volto e Finale è cresciuta insieme a lui. Intorno ai trail si è sviluppato un sistema di servizi, competenze e professionalità; i sentieri, da terreno di gara, sono diventati una risorsa da vivere durante tutto l’anno e hanno contribuito a consolidare una vocazione outdoor che oggi supera i confini di una singola località e trova nella Finale Outdoor Region la sua dimensione più ampia.

Ma ciò che è rimasto costante è il legame tra la bicicletta e il territorio: un modo di conoscere luoghi diversi, mettere in relazione i comuni, creare comunità e costruire nel tempo un’identità riconoscibile. Dai primi rider arrivati a Finalpia ai grandi appuntamenti internazionali, l’enduro è diventato parte del paesaggio e della cultura outdoor di questo territorio, fino ad andare oltre la competizione.

Il territorio non è mai stato soltanto lo scenario della gara: ne è diventato parte integrante.

È qui che l’enduro ha trovato casa.

FINALE LIGURE