Enzo Gagliardino
Enzo Gagliardino nasce a Brandizzo nel 1949 e, a 18 anni, inizia a viaggiare in Europa e in altri continenti, entrando in contatto con importanti artisti e approfondendo la storia dell’arte. Nel 1973 torna in Italia e si dedica alla pittura da autodidatta.
Le sue prime opere rappresentano luoghi chiusi e quotidiani, come sale d’attesa, ospedali e palestre, creando un’atmosfera inquieta e claustrofobica. Tra il 1976 e i primi anni Ottanta sviluppa un ciclo dedicato alle carceri e alla detenzione, dove gli spazi diventano simboli di isolamento e privazione della libertà.
Negli anni Ottanta la sua pittura cambia: abbandona progressivamente gli ambienti chiusi per concentrarsi sugli spazi urbani, rappresentando edifici, finestre, facciate e arredi cittadini. In questo modo interpreta il paesaggio delle grandi città e dello skyline del mondo contemporaneo.
